Nota metodologica
… suoi limiti

Una simile procedura, di estrema pulizia formale, si scontra con la complessità e con la contradditorietà delle variabili che entrano in gioco nella definizione della funzione obiettivo del pianificatore.

In particolare, i principali punti di debolezza di tale metodo possono così essere riassunti:
  • la differente scala alla quale si producono le relazioni territoriali rende estremamente difficoltoso - soprattutto in presenza della varietà di obiettivi che vengono perseguiti entro la pianificazione strategica - identificare in modo inequivoco un ambito territoriale in grado di ottimizzare la funzione obiettivo del pianificatore;
  • in modo simmetrico si può osservare che una stessa area, a seconda della funzione-obiettivo del pianificatore, può contemporaneamente appartenere a molteplici pertinenze territoriali;
  • le variabili di natura squisitamente politica, difficilmente introducibili in modo formalizzato nel modello decisorio, giocano un ruolo fondamentale;
  • le "unicità", in primo luogo tutti quei fattori di carattere sociale e culturale, che vanno a definire l'identità locale, si presentano anch'esse come variabili il cui comportamento pare difficilmente assimilabile a schemi analitici universalmente applicabili.
Nota metodologica
Quadro territoriale
Quadro istituzionale
Quadro demografico
Quadro dei servizi
Quadro economico
Tabelle

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